I risultati di un’indagine condotta da Assufficio per valutare l’impatto della progettazione degli spazi sul benessere dei lavoratori
L’ufficio ha un impatto sull’economia moderna La risposta è sì, secondo Assufficio, che ha dato vita al progetto Ufficio Fabbrica Creativa, con l’obiettivo di analizzare i modelli organizzativi della produzione intellettuale e i riflessi che questi hanno sull’organizzazione e la progettazione dello spazio di lavoro. Un argomento trasversale alle imprese di tutti i settori, uno strumento utile per valutare se il proprio ufficio rispetta i canoni della qualità ambientale e quindi della produttività.
Di recente un nuovo progetto di ricerca, “La qualità ambientale negli uffici”, avviato dal gruppo di lavoro Commissione Tecnica di Assufficio, con la collaborazione del Politecnico di Milano – Dipartimento INDACO e presentato al Salone del Mobile, analizza la qualità ambientale degli spazi ufficio, al fine di individuare le componenti basilari nella progettazione di un ambiente di lavoro, ma anche di verificarne l’impatto sul benessere di chi vi opera e, di conseguenza, sulla produttività e sulla capacità innovativa di un’azienda.
La ricerca si basa su un dato fondamentale: nei costi complessivi di un ufficio, il costo del personale rappresenta circa l’80% del totale, il 19% è rappresentato dai costi di gestione, solo l’1% dai costi dell’arredo. Poiché la reddittività di un ufficio dipende totalmente dalla reddittività delle risorse umane coinvolte, investire in strumenti di lavoro di buona qualità costa pochissimo e può produrre un enorme beneficio. Mentre nel 2000 i lavoratori in ufficio rappresentavano il 40% del totale, questa percentuale è salita al 50% e si prevede possa raggiungere il 70% sul totale dei lavori nel 2010. È quindi sempre più numerosa la classe dei lavoratori della conoscenza, coloro che lavorano con la mente anziché con il corpo.
Dalla ricerca emergono alcuni risultati fondamentali: il luogo in cui si lavora incide direttamente sulla capacità creativa che, a seconda del contesto, può essere sviluppata e potenziata, ma anche soggetta a distrazioni e ostacoli. Gli elementi dello spazio di lavoro possono influire anche sul grado di soddisfazione del personale in azienda, che a oggi si dichiara per nulla coinvolto nelle attività aziendali, in una percentuale del 64% dei lavoratori su un campione significativo di intervistati.
Un vero “buco nero” nell’attività del personale d’ufficio è poi costituito da riduzioni, a volte oltre il 50%, nella concentrazione e nel rendimento giornaliero, prodotte da condizioni inadeguate dello spazio di lavoro, come la scarsa illuminazione, un microclima non idoneo o l’acustica dell’ambiente: basti pensare che il rumore è responsabile di un abbassamento della concentrazione fino al 35%.
La nuova organizzazione del lavoro, la necessità di un ambiente e di un posto di lavoro sempre più flessibile, l’evoluzione degli strumenti operativi si riflettono nei requisiti che tutti gli elementi che compongono sia l’involucro sia l’arredo dell’ufficio devono avere. Ogni componente può quindi consentire di ottimizzare la qualità del lavoro: il layout degli uffici, la scelta della postazione di lavoro, le caratteristiche delle attrezzature, l’illuminazione e l’insonorizzazione, uniti alla qualità dell’aria, alla temperatura, alle finiture e ai colori. |